A parlar male

Una volta, leggendo uno che parlava di web, mi resi conto che parlare di web lo parlan tutti e che è assai difficile parlarlo come se si fosse i soli. E allora succede che può capitare che a parlar di web se ne parli male, scivolando sulle abitudini come ho fatto io, che si vede che a parlar di web non so farlo: il web saprò navigarlo e costruirlo, magari sì, ma non parlarlo.

Quando cercai l’ultimo album di quel gruppo lì su Deezer per approfittare del primo ascolto, incuriosito di far presto senza spender spiccioli, quando ho cercato l’album ho capito che la musica in streaming ha vinto e che quel che avevo scritto qui, tutto sommato, erano parole di un web parlato male, che non succederà più come è successo a me e che a me stesso nemmeno, figurati, c’è Deezer (o quel che è). Quindi niente, a parlar male forse è meglio parlar d’altro.