Auguri, Bill

Avevo tredici anni e tornai a casa in serata. Ero in strada in bicicletta o a giocare a pallone, non ricordo. Accesi il mio 386 — per intesi, non avevo la minima idea di cosa significasse quella cifra. Si avviò un’interfaccia grafica. Era Windows 95.

Non mi piacque, piansi e mi arrabbiai: mio cugino era stato a casa e mi aveva aggiornato il sistema. Lo rifiutavo, volevo il mio MS-DOS. Chiamai il maledetto e mi disse di pazientare, di provare ad usarlo perché era migliore, più comodo, era una rivoluzione. Resistetti. Fu una rivoluzione.

Ma non pazientai parecchio. Da lì a qualche anno assaggiai Linux. Poi Mac OS X. Windows non lo ricordo più.

Qualche giorno fa ha compiuto 20 anni. È stata una rivoluzione. Ma anche le migliori rivoluzioni passano. Firgurarsi Windows 95.