Il lavoro, Amazon e l’Italia

L’articolo non racconta l’Amazon che conosco.

Jeff Bezos in una replica ai dipendenti si giustifica dalle accuse del New York Times sulle condizioni di lavoro ad Amazon: orari da massacro, competizione estrema, rivalità estenuante e spionaggio premiato, disumanità nei rapporti umani, controllo delle tempistiche sulle risposte da remoto eccetera, il tutto scrupolosamente analizzato e qualificato mediante strumenti informatici sviluppati ad hoc.

Scrive una fonte:

Vicino a qualsiasi persona io abbia lavorato, l’ho vista piangere alla propria scrivania.

Di amici piangere per le proprie condizioni di lavoro ne ho visti tanti anche io. Senza sofisticati tool per il controllo della produttività, mi ritrovo a riflettere sul fatto che le condizioni di lavoro in Italia, purtroppo, spesso non sono migliori di quelle descritte per Amazon.