Informati e superficiali

Non riesco ad adeguarmi alla leggerezza digitale con cui si utilizza l’icona del bambino sulla spiaggia o l’hashtag della candela per onorare i morti o il video di Jeff Buckley che canta nel teatro del massacro.

Il terrore parigino ha messo ancora una volta in evidenza, come se ce ne fosse bisogno, la superficialità con cui vengono trattate le informazioni sui vari social network e la frivolezza con cui queste vengono condivise e banalizzate dagli utenti.

Ne parla, tra l’altro, Mantellini su Il Post. Sottolinea anche che, nonostante buona parte delle pubblicazioni, comunque non ne potremmo più fare a meno: i media ed i giornali di carta sono inadeguati a raccontare, in diretta e in modo così spontaneo, cristallino ed immediato, i fatti che succedono appena successi.