Internet come il festival di Sanremo

Internet aveva promesso di trasformarci da spettatori passivi a utenti attivi. Oggi i più popolari servizi di Internet, in particolare i social network, ci stanno invece riprogrammando in una nuova versione – sotto molti aspetti, inconsapevole – di utenti passivi. Clamorosamente passivi.

Luca Castelli scrive un lungo e interessante articolo sulla capacità degli algoritmi di alterare a proprio piacimento la nostra capacità di interpretare la realtà, un po’ quello di cui si era già parlato qui. Mi è piaciuto molto, a valore aggiunto, il parallelo con la televisione e la passività che internet si prometteva, in qualche modo, di superare e che invece Facebook, Google e soci hanno riproposto riqualificandoci spettatori.

Con l’infinite scroll non serve addirittura più sforzarsi per cambiare canale: viviamo la nostra attenzione digitale come davanti ad un interminabile festival di Sanremo.