Ma quando va in pensione Tim Cook?

L’Air di cui si vociferava resta lì, anacronistico se non impresentabile, perché a fronte di zero spese continua a fruttargli qualche discreto soldo, essendo il Mac più abbordabile per la vasta platea di poveri che vogliono un Mac (studenti indiani e pakistani che sognano la WWDC, magari). Resta quell’osceno 12″ per figli di papà. Al di là della retorica bugiarda del dare potere alle persone (di condividere, di creare), la realtà è che Apple è sempre più Louis Vuitton. La limatura del prezzo del 13 Pro arrivata come una generosa concessione da parte di Apple era invece doverosa. Non che 200$ in meno risolvano i problemi di quella macchina, e di tutta la linea. Non credo che vedremo correzioni particolari nemmeno a ottobre. L’ho detto in tutti i luoghi e in tutti i laghi che per me i MacBook Pro vanno profondamente rivisti, a cominciare dalla tastiera. Occorre una decisa marcia indietro, che Apple ha vergogna di fare.

Seguo le celebrazioni di Apple, oramai, con lo stessa trepidazione che ho per le novità sulle accette da quercia per scorzini, quindi al termine del WWDC di ieri ho solo leggiucchiato qualche riassuntone qui e lì per capire quanto wow mi sono perso. Il resoconto di Gustomela – da cui rubo a piene mani la chiosa per farne un titolo, perché merita – sulle macchine di Apple è in assoluto, per gusto e creanza, il più azzeccato.