Rossa e avvelenata

Esercizio da fare a casa: visita il sito web di Trenitalia, effettua una ricerca per domani e per un treno Frecciarossa in un orario ben definito, appuntane il prezzo. Ripeti questa operazione per almeno tre volte nel giro di un’ora. Fatto? Bene.

Cosa hai notato? Il prezzo è cambiato: sono passati diversi minuti, qualcuno avrà acquistato quei pochi posti economy rimasti e porca trota, bisognerà accontentarsi di un viaggio più costoso.

E ora prosegui con l’esercizio, non abbiamo finito: connettiti ad internet con un’altra rete, ad esempio usando il thetering dallo smartphone, e – importante! – usa il browser in modalità anonima. Esegui la stessa ricerca di cui sopra: stesso treno, stesso giorno, stesso orario.

Cosa hai notato? Il prezzo è cambiato ancora: è di nuovo più basso1. Per Trenitalia sei un nuovo eventuale cliente, il tuo interesse per quel viaggio non è certo e quindi non ha ancora motivo di speculare sulla tua esigenza, come ha fatto in precedenza. Lo farà, se ripeti l’esercizio.

Di conseguenza: per uno stesso viaggio i costi sono più alti se l’interesse potenziale aumenta. È una truffa o una strategia di marketing?

Trai e relaziona le tue conclusioni.


  1. A te non è successo? Beh, a me sì. Ed è stato irritante.