Sono le… aspetta

Premesso che indossare l’orologio e consultare l’ora sul polso per me è un gesto più che naturale, devo dire che proprio come orologio uno smartwatch come il Motorola Moto 360 ha la sua utilità peggiore. Il display è costantemente spento e per accenderlo bisogna muovere il polso con un movimento fastidioso: a volte si accende, spesso no, quando non accade sei costretto a dare due colpetti sul quadrante per svegliarlo. Succede, ve lo assicuro e non credo sia una feature voluta, ogni qual volta che qualcuno vi chiede l’ora. È imbarazzante.

A parte questo piccolo inconveniente, sono due mesi che uso il dispositivo Android Wear al posto dei miei consueti orologi e non riuscirei più a farne a meno. Credo di poterlo valutare positivamente e di esserne ormai dipendente, nonostante la sovente digi-defibrillazione per leggerne l’ora.

Ieri Motorola ne ha presentato la seconda versione all’IFA 2015, con due indiscrimanti misure per il quadrante e una plasticosissima versione sport.

Nota per chi decide di acquistare un nuovo smartphone Android

Il nuovo Samsung Galaxy S6 viene venduto — in USA, almeno — con 56 applicazione preinstallate. Il Galaxy Note 4 ne aveva 50, mentre il Motorola Moto G (Android quasi pure Google) 33, i Nexus meno.

Rispetto a ciò che diceva il produttore, queste applicazioni1 non si possono rimuovere, solo disattivare. Per inciso: buona parte di queste non vi serviranno.