L’Italia dei Tar del Lazio e dei tassisti

Quell’Italia lì, che non riesce a far quadrato su nulla, non sposa l’innovazione di Uber, come accade da alcune parti, e nemmeno cerca di regolamentarla, come avviene da altre. Semplicemente la espelle. Lo fa per una ragione tanto banale quando evidente: perché vede la conservazione come il più confortevole degli scenari possibili. È una filosofia di vita che si fa schema operativo. Se non sei vecchio e decrepito come noi a noi non interessi.

Via della Conservazione. Mantellini su Il Post relativamente alla sconcia e conservativa sentenza del tribunale di Roma di chiudere Uber in favore delle ragioni dei tassisti.

Informati e superficiali

Non riesco ad adeguarmi alla leggerezza digitale con cui si utilizza l’icona del bambino sulla spiaggia o l’hashtag della candela per onorare i morti o il video di Jeff Buckley che canta nel teatro del massacro.

Il terrore parigino ha messo ancora una volta in evidenza, come se ce ne fosse bisogno, la superficialità con cui vengono trattate le informazioni sui vari social network e la frivolezza con cui queste vengono condivise e banalizzate dagli utenti.

Ne parla, tra l’altro, Mantellini su Il Post. Sottolinea anche che, nonostante buona parte delle pubblicazioni, comunque non ne potremmo più fare a meno: i media ed i giornali di carta sono inadeguati a raccontare, in diretta e in modo così spontaneo, cristallino ed immediato, i fatti che succedono appena successi.